Derivazione e Significato
La sua esigenza primaria e di mettere in accordo i dati scientifici e la pratica. Per esempio, gli apporti dell'inizio del XX° secolo sulla struttura e la funzione dei muscoli (cf. Sherrington) e la loro dualitą (muscoli profondi tonici e muscoli superficiali cinetici), lo conducono ad esprimere 1'aberrazione per le tecniche di allungamento e di educazione dell'attitudine, in uso a quei tempi.
Le sue osservazioni cliniche (rieducazione dei poliomielitici), erano la sua visione.
La psicocinetica č assimilabile a un'educazione psicomotoria funzionale:
Da questi tre riferimenti egli fa conseguire l'importanza nello sviluppo e in ogni apprendimento della fase di aggiustamento globale che l'educatore ha il dovere di rispettare e suscitare. Distinguendo due gruppi di fattori in gioco nel movimento, i fattori meccanici ed i fattori psicomotori, mette l'accento sui secondi dai quali egli deduce i due campi costitutivi e consustanziali: l'esterocettivo e il propriocettivo.
Egli attribuisce all'azione educativa, rivolta a questo ultimo, un ruolo essenziale nell'esercizio e nell' affinamento della funzione di interiorizzazione (percezione del corpo proprio).
La psicocinetica utilizza il movimento umano in tutte le sue forme. Essa si applica al bambino come all'adulto: variano solamente le modalitą di intervento ed i supporti. Questi si rapportano a due categorie di movimenti che la prospettiva fenomenologica ha definito da molto tempo ed in maniera eccellente: il movimento transitivo (od operativo secondo Le Boulch) ed il movimento espressivo (cf. Bujtendijk).
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