Jean Le Boulch \ Ringraziamento :: Associazione Italiana di Psicocinetica Jean Le Boulch

Ringraziamento



Domenica 27 maggio 2001, è improvvisamente mancato il Professor Jean le Boulch. La sua scomparsa prematura ha lasciato Un vuoto incolmabile nel mondo della scienza del movimento umano.


Jean le Boulch, dopo aver completato gli studi in Educazione Fisica, fortemente interessato a comprendere il funzionamento dell'essere umano, si è laureato in medicina, arricchendo la sua formazione con studi approfonditi in psicologia. Il Professore ha dedicato tutta la vita ad indagare sulle modalità di sviluppo dell'essere umano e sull'incidenza dell'ambiente nella sua evoluzione. Attraverso studi approfonditi in neurofisiologia, ricerche, sperimentazioni e continui rapporti con scienziati di tuffo il mondo, ha saputo conciliare le scienze biologiche e le scienze umane facendo emergere, con una genialità sorprendente, il movimento nelle sue modalità operative ed espressive come filo conduttore dello sviluppo della persona: il movimento e l'azione precedono il pensiero e ne consentono la sua massima espansione.


Egli ha intravisto nel movimento uno strumento per modificare la condotta della persona e una modalità privilegiata per interagire con l'essere umano e comprenderlo nella sua peculiarità di esistere ed esprimersi.


Tramite l'ideazione della Psicocinetica, Jean Le Boulch ha messo a disposizione della nostra civiltà una possibile via per ritrovare equilibrio ed armonizzazione con l’ambiente, assegnando al movimento ed allo sviluppo delle funzioni psicomotorie, una collocazione primaria rispetto alle funzioni cognitive.


Sicuramente in anticipo rispetto alle conoscenze ed alle scoperte dell'epoca, ha proposto una metodologia innovativa anche in ambito scolastico, attribuendo alla psicomotricità funzionale la possibilità di favorire l'apprendimento cognitivo attraverso l'esperienza motoria.


Ha fornito importanti risposte anche al mondo della psicologia e della neurofisiologia, dando corpo all'energia e privilegiando ancora una volta il movimento quale strumento di equilibrio psico-fisico della persona supportato dai sistemi energetico ed operativo.


Lo ricordiamo per la sua grande semplicità e per l'umiltà che ne facevano una persona all'ascolto di tutti ma anche combattiva e fortemente decisa a difendere le proprie convinzioni.

Grazie professor Le Boulch

per il prezioso patrimonio che ha lasciato all'Umanità ora contenuto nei testi, negli

innumerevoli articoli pubblicati su prestigiose riviste, nelle relazioni tenute a

Congressi e Convegni in tutto il mondo

grazie

per l'impegno e la dedizione inesauribili di questi 50 anni

grazie

per la simpatia e la squisitezza che hanno contraddistinto le sue lezioni

grazie

per la disponibilità e la pazienza che ha dedicato a chiunque le chiedesse spiegazioni

grazie

per aver restituito allo sport il suo valore autentico di mezzo educativo allo sviluppo della persona

e infine grazie

a lei e alla compianta M.me Renée Essioux per aver arricchito la Scienza con le

innovazioni apportate dalla Psicocinetica e aver cosi indicato all'umanità un possibile percorso per riequilibrarsi ed evolversi in perfetta armonia con il senso della vita.

Tutto il mondo che l'ha amata farà si che la sua straordinaria opera non resti incompiuta.


Stefania Melica

Settembre 2001

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