Glossario
GLOSSARIO
oggetto di ricerca considerato come presenza del corpo al mondo in una condotta. L’atto motorio non è visto come un processo isolato, ma viene considerato come spostamento più o meno volontario di tutto o di una parte del corpo, in cui gli atteggiamenti corporei e le mimiche fanno da sostegno.
unità significativa dell’insieme di reazioni fisiologiche, comportamenti esteriori (parole, movimenti), risposte mentali (concettualizzazione), prodotti materiali (opere artigianali o artistiche), dell’essere umano in situazione; il movimento acquista significato nei suoi rapporti con la condotta dell’essere nella sua totalità.
forza interiore alla persona, legata alla intenzionalità, che unifica e struttura il processo di adattamento. All’interno del SNC esistono due sotto-sistemi, uno trasporta energia (sistema diffuso che determina il tono di base, legato alla componente tonica del movimento), l’altro veicola informazioni , ascendenti e discendenti (sistema nervoso con funzione operativa, legato alla componente fasica)
i termini sono utilizzati con due accezioni complementari: sotto il profilo delle scienze umane il movimento è considerato come un mezzo che l’essere umano ha a disposizione per esprimersi, comunicare ed agire nel suo ambiente in funzione dei suoi bisogni e delle sue motivazioni; sotto il profilo delle scienze biologiche il movimento risulta dalle attività o funzioni proprie dell’organismo (funzione di nutrizione, funzione di relazione, funzione sessuale), coordinate dal SNC, il quale è anche supporto delle funzioni mentali (energetico-affettive e cognitive)
forma di educazione della persona tramite il movimento che può essere adattata all’età ed alle esigenze particolari delle varie persone, anche in contesti terapeutici e rieducativi; si basa sui fondamenti scientifici della Psicocinetica.
modalità di osservazione del livello delle funzioni psicomotorie operative (funzione di aggiustamento e funzioni senso-percettive) e mentali (energetico affettive e cognitive) non prese isolatamente ma collocate in un contesto (visione sistemica). Essa permette di mettere a punto il lavoro pratico confacente al livello funzionale di ciascuno.
espressione dell'attività della formazione reticolare che funge da trama al sistema nervoso specifico. La formazione reticolare (posta nel tronco encefalico, ma non solo) rappresenta un vero e proprio accumulatore di energia con un'attività propria, alla quale si aggiunge, costantemente, la somma delle afferenze sensoriali che giungono all'organismo. Questa funzione energetica viene esercitata in due direzioni: verso il muscolo a livello del quale essa mantiene un tono intrinseco (tono di base), e verso la corteccia cerebrale a livello della quale determina una certa soglia di vigilanza.
attività che esprime una energia modulata col contributo delle Strutture Limbiche, legate al loro ruolo di memorizzazione e confronto fra i bisogni presenti e le esperienze passate.
insieme della funzione di aggiustamento e delle funzioni senso-percettive.
proprietà fondamentale del SNC fondata sulla plasticità dell’organizzazione sinaptica, che permette al soggetto di dare risposte motorie in modo personale in una data situazione; a seconda dei livelli di coinvolgimento funzionale del SNC si può parlare di aggiustamento per prove ed errori, aggiustamento percettivo o per dissociazione e aggiustamento per programmazione mentale.
(Ne consegue l'importanza, nello sviluppo e in ogni apprendimento, della fase di aggiustamento globale che l'educatore ha il dovere di rispettare, suscitare e facilitare, mediando il rapporto con la realtà tramite una esaltazione delle capacità percettive dei soggetti.)
funzione tramite la quale avviene l’organizzazione dei dati riguardanti sia l’Ambiente (informazioni esterocettive) sia il corpo proprio (informazioni propriocettive).
il proprio corpo inteso sia come globalità che come struttura costituita dai vari segmenti nei loro rapporti reciproci.
riguarda il campo propriocettivo determinato dal muscolo striato e dagli organi locomotori annessi (ossa e articolazioni) che rappresentano un campo sensoriale completo, fatto di sensazioni di tensione muscolare, sensazione di spostamento dei segmenti corporei gli uni in rapporto agli altri, sensazioni di pressione del corpo al suolo o sensibilità cutanea profonda, sensazioni labirintiche per i riferimenti della posizione del corpo in rapporto alla gravità. La funzione muscolare striata è una funzione motoria che si manifesta sotto forma di contrazione tonica permanente (mimica e postura) e contrazione fasica (movimenti e gesti) determinando informazioni sensoriali di ritorno (informazioni propriocettive).
funzione che permette alle informazioni propriocettive inconscienti provenienti dal corpo proprio di arrivare a livello cosciente, attraverso la presa di coscienza e la verbalizzazione delle proprie sensazioni.
azione volontaria volta a modulare in modo consapevole il proprio tono, ciò che permette il passaggio da un aggiustamento impulsivo ad un aggiustamento controllato.
forma di aggiustamento che si struttura durante lo sviluppo attraverso una regolazione personale della propria postura sulla base delle diverse prassie che vanno automatizzandosi. Si passa da un aggiustamento posturale globale in cui la postura è regolata per prove ed errori (schema corporeo inconsciente) ad un aggiustamento con rappresentazione mentale, molto preciso e che riguarda in particolare il controllo dell’asse corporeo e la solidarizzazione bacino-tronco (schema corporeo cosciente).
processo attraverso il quale avviene la progressiva sincronizzazione fra i dati tonici (aggiustamento posturale) e i dati della coordinazione, attraverso relazioni sinaptiche progressive che sfociano in automatismi (apprendimento motorio globale o per tentativi ed errori). Il secondo livello di apprendimento motorio, l’apprendimento motorio con rappresentazione mentale, spesso richiede una modifica dell’aggiustamento posturale naturale globale (passaggio da schema corporeo inconsciente a quello cosciente) affinché il gesto o l’azione possano usufruire di un supporto adeguato che li renda efficaci.
Tuttora non esiste una sua definizione univoca. Si parlava inizialmente di rieducazione psicomotoria (“il trattamento delle malattie dette mentali passava attraverso l'azione sul corpo e sui suoi movimenti”).
Nella Psicocinetica il corpo assume due significati specifici e interrelati: uno relativo ai fattori di esecuzione che dipendono dal sistema muscolare e dal sistema di nutrizione; l’altro, costituito dal sistema nervoso centrale che coordina l'insieme degli altri sistemi e serve da supporto alle funzioni mentali.
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