Psicocinetica \ Statuto epistemologico \ Concetti chiave :: Associazione Italiana di Psicocinetica Jean Le Boulch

Concetti chiave


Concetti chiave


DEFINIZIONE DELLA DISCIPLINA:

la Psicocinetica è una scienza umana applicata allo sviluppo della persona, utilizzando il movimento.

DEFINZIONE DELL’OGGETTO DI STUDIO:

l’oggetto scientifico della Psicocinetica è il movimento umano.
Molte discipline, dalla salute allo sport, se ne occupano, ma con approcci parziali. La Psicocinetica è l’unica disciplina che fa del movimento il suo oggetto di studio centrale e il suo focus esclusivo di indagine (lo stesso Le Boulch ricorda che “è in questa situazione variegata che, al suo nascere, la Psicomotricità si è posta come spartiacque fra una concezione di corpo da educare, ovvero dove è rilevante l’acquisizione di posture, gestualità, atteggiamenti consoni a un certo modo di stare nel mondo, e una concezione in cui le competenze psicomotorie, acquisite attraverso il movimento, assicurano i mezzi pratici per l’equilibrio fra l’affettivo e il cognitivo, fra il linguaggio della parola ed il linguaggio del corpo, fra il vissuto corporeo incosciente e quello cosciente”).
Si tratta quindi del movimento umano concepito come espressione di una condotta immediata dell’uomo presente al mondo e analizzato durante le diverse fasi dello sviluppo evolutivo in un’ottica funzionale e sistemica. Il movimento è visto come il filo conduttore lungo il quale si sviluppa la persona e l'autonomia del pensiero passa attraverso l'autonomia della motricità.

ORIGINALITA’:

l’originalità della Psicocinetica sta nel costruire una visione dello sviluppo della persona unitaria e autonoma, capace di dare vita a principi applicabili tanto all’educativo, quanto al rieducativo e al riabilitativo. La sua impostazione si caratterizza per:

  1. essere fedele ai principi della fenomenologia e della psicologia delle situazioni e della condotta, considerando la persona come una totalità in relazione con un ambiente,
  2. compiere un'analisi biologica che concepisce la funzione come un'attività complessa di elaborazione, integrazione e adattamento dell'organismo tramite un sistema nervoso i cui elementi si costruiscono e si gerarchizzano in un'interdipendenza che li rende polivalenti,
  3. essere inscritta in un percorso di pedagogia attiva, in cui si creino circostanze utili al risveglio di bisogni e desideri, che favoriscano una migliore conoscenza e padronanza di sé.

NATURA DELLA DISCIPLINA:

la Psicocinetica è una scienza sistemica e fenomenologica.

CORNICE:

autonomia della persona; superamento dualismo corpo-mente; movimento come filo conduttore dello sviluppo.

APPROCCIO METODOLOGICO:

qualitativo, basato sulle evidenze di ricerca e sullo strumento della Ricerca – Azione, nel Qui e Ora, integrando gli aspetti relazionali, secondo il modello Prassi – Teoria – Prassi (la psicocinetica utilizza il movimento umano in tutte le sue forme e si pone sul piano della ricerca scientifica secondo il paradigma prassi-teoria-prassi partendo dal principio che sia il dato fenomenologico a richiedere una spiegazione scientifica la cui ipotesi debba sempre essere verificata nella prassi prospettando così “relazionale” e “funzionale” come le due facce della stessa medaglia. Con questo approccio i principi della Psicocinetica si applicano al bambino come all'adulto: variano solamente le modalità di intervento ed i supporti in relazione alle necessità individuali. I supporti , in particolare, si caratterizzano in rapporto a due categorie di movimenti che la prospettiva fenomenologica ha definito da molto tempo e in maniera eccellente: il movimento transitivo (o operativo secondo Le Boulch) e il movimento espressivo (cf. Buytendijk).)

PAROLE CHIAVE:

Psicomotricità Funzionale; Funzione di Aggiustamento; Funzione Sensoriale Muscolare; Funzione Energetica; Analisi Funzionale; Funzione di Interiorizzazione; Funzioni Psicomotorie Energetico/Affettive – Operative; Controllo Tonico; Aggiustamento Posturale; Corpo Proprio; Apprendimento per Rappresentazione Mentale.

TERMINI USATI IN MANIERA SPECIFICA:

Funzione; Motivazione; Intenzionalità; Funzione di Veglia; Postura; Attenzione; Vigilanza; Funzione Tonica; Percezione Corporea.

AMBITI DI APPLICAZIONE:

Promozione della salute; Educazione Psicomotoria; Rieducazione Psicomotoria; Terapia Psicomotoria; Relazioni Sociali; Posturologia Funzionale: Sport Educativo; Espressione Corporea e Comunicazione

FINALITA':

favorire l’espansione umana che permetta alla persona di situarsi e di agire nel mondo in trasformazione per: una migliore conoscenza e accettazione di sé, un migliore accomodamento della condotta, una autentica autonomia, l’accesso alla responsabilità nel quadro della vita sociale”.

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